COSA E’ IL
G.P.L.
Il GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO, più noto
con la sigla G.P.L., è una miscela di idrocarburi tra i quali vi sono
principalmente il propano e butano. Questi due gas passano allo stato
liquido in modo abbastanza agevole e questo ne permette lo stoccaggio
ed il trasporto in condizioni di facilità.
Sotto forma di liquidi questi gas sono facilmente trasportabili in
recipienti a pressione (autocisterne). Inoltre, la possibilità di
stoccaggio in piccoli recipienti per uso singolo (bombole e piccoli
serbatoi) e la realizzazione di reti canalizzate collegate a serbatoi
di stoccaggio di maggiori dimensioni permette un loro agevole utilizzo
e diffusione laddove condizioni logistiche e geografiche rendono non
realizzabili altre modalità per il soddisfacimento della domanda
energetica.
Oggi il G.P.L. è in Italia una fonte energetica diffusa e ben accolta,
che vanta diversi utilizzi tanto che, nel nostro Paese, si registra il
consumo complessivo più elevato d’Europa.
In Italia esiste ed è florido sia il mercato del G.P.L. per uso
domestico ed industriale, che quello per autotrazione.
La ragione di questa diffusione si può trovare in una serie di
caratteristiche positive che connotano il G.P.L. agli occhi degli
utenti:
-
facilità di trasporto;
-
efficienza energetica;
-
convenienza economica.
Inoltre, dal punto di vista, ambientale
e della sicurezza – grazie ad una costante innovazione tecnologica –
nel settore G.P.L. sono stati raggiunti risultati molto significativi.
E’ possibile dire, infatti, che oggi il G.P.L. rappresenta una sicura
ed immediata alternativa agli altri combustibili di origine fossile da
un punto di vista ambientale. I gas prodotti dalla combustione del
G.P.L. hanno, infatti, un basso contenuto sia di sostanze inquinanti
che di gas serra. Inoltre il benzene e gli IPA (idrocarburi
policiclici aromatici) sono completamente assenti nel G.P.L.
Dal punto di vista dell’impatto ambientale associabile al suo uso, il
G.P.L. è oggi l’unico combustibile che oltre a presentare basse
emissioni inquinanti ha anche costi di utilizzo competitivi (rispetto
ad altre soluzioni ancora oggi da considerarsi sperimentali).
I benefici ambientali del G.P.L. non si limitano però solo al suo uso,
ma anche alla sua produzione. Rispetto ad altri combustibili
tradizionali, infatti il G.P.L. ha un più basso costo energetico per
la sua lavorazione.
Una prova dell’elevato grado di compatibilità ambientale di questa
risorsa è riscontrabile osservando i nuovi sviluppi e le nuove
applicazioni verso cui si sta orientando l’industria del settore.
In considerazione delle caratteristiche fisiche del G.P.L., infatti,
sempre di più si punta ad un suo uso nell’ambito dei trasporti
pubblici urbani con la diffusione di autobus alimentati a G.P.L.
Inoltre, anche nel settore del trasporto privato l’uso del G.P.L.
presenta notevoli vantaggi economici ed ambientali garantendo allo
stesso tempo prestazioni, livelli di affidabilità e sicurezza
assolutamente paragonabili a quelli delle autovetture alimentate con
altri combustibili fossili.
L’uso domestico, grazie alla possibilità di utilizzare anche stoccaggi
di dimensioni superiori alla bombola, comporta un uso vantaggioso del
G.P.L. non solo per quelle utenze che, dislocate in luoghi
inaccessibili alle reti di metano, dovrebbero ricorrere ad altre
soluzioni di meno facile accesso e realizzazione, ma anche per le
utenze non continuative durante l’anno.
Dal punto di vista della sicurezza sono ormai stati raggiunti elevati
standard tecnici – nel Settore sia della combustione che dell’autotrazione
– che assicurano un uso del G.P.L. in piena sicurezza.
Sia a livello nazionale che internazionale, infatti, numerose
decisioni, nuovi regolamenti e applicazioni tecnologiche sono stati
adottati per garantire sempre un maggior livello di sicurezza in tutta
la filiera del prodotto dallo stoccaggio nei depositi, al trasporto ed
alla distribuzione quotidiana alle utenze finali, sia per la
combustione che per l’autotrazione.
CARATTERISTICHE ED IMPIEGHI
Il G.P.L.
L’origine del G.P.L. è duplice: può
essere estratto da giacimenti di gas naturale o derivare da
procedimenti di raffinazione del petrolio. Attualmente in Europa il
G.P.L. è per circa il 55% estratto da giacimenti di gas naturale e per
il restante 45% derivato dalla raffinazione del petrolio.
Esso consiste in una miscela di idrocarburi che include, come maggiori
componenti, il propano ed il butano e, come componenti minori,
iso-butano, propilene, butilene – 1.
Le piccole quantità di zolfo sono variabili secondo l’origine del
prodotto: nel prodotto di estrazione da gas naturale sono praticamente
nulle, mentre in quello da raffinazione dipendono dalla quantità del
greggio e dal grado di elaborazione dei processi diretti alla sua
eliminazione.
Il propano ed il butano sono i principali componenti, ma in ogni paese
sono usati differenti rapporti di miscelazione che riflettono i
prezzi, le strutture di produzione e le condizioni climatiche dei
mercati locali.
Senza dubbio differenti miscele di G.P.L. hanno differenti
caratteristiche fisiche e chimiche, che – sebbene minime – possono
implicare un differente comportamento nell’uso.
a)
Tensione di
vapore (pressione)
Il butano e il propano hanno una diversa
“tensione di vapore”. Ciò significa che un manometro posto sul
recipiente che li contiene segna una pressione diversa a seconda che
si tratti di butano o di propano.
La pressione si misura in bar: un bar corrisponde a circa un Kg/cm2
(un chilogrammo per centimetro quadrato).
Le pressioni del butano e del propano sono le seguenti:
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